lunedì 11 giugno 2012

Lezione 13 - Queneau e i suoi esercizi di stile

Io ho sempre sostenuto che non è tanto importante ciò che si scrive, ma come lo si scrive. Una trama originale raccontata male è la cosa peggiore che si possa leggere e, d'altra parte, una banalità raccontata bene può avere un enorme successo. Lo dimostra Queneau in un suo libro, "Esercizi di stile".
In realtà ero indecisa se mettere questo post sotto le "lezioni", perché in realtà la lezione non la faccio io. Però sinceramente non avevo altro modo di etichettarla. Prendetela più come un consiglio per la lettura che come lezione. D'accordo? Bene.
Cos'è "Esercizi di stile"? E' un fantastico libricino che, in ogni pagina, racconta la stessa, banalissima situazione: l'Io narrante si ritrova su un tram, gli capita di vedere un personaggio curioso che si lamenta degli spintoni di un altro passeggero, e che successivamente incontrerà nuovamente in giro per Parigi. Vi posso garantire: 10 righe di narrazione. Non di più. E di una banalità sconvolgente. Ma, in ogni pagina, raccontate in modo differente. Una volta dal punto di vista dell'Io narrante, un'altra da quello del personaggio strano, un'altra ancora da un altro passeggero. Poi in completo dialogato, poi solo per domande, poi solo per esclamazioni, poi con tutte le parole anagrammate, poi solo per metafore etc... Novantanove modi differenti di raccontare un evento semplicissimo, per niente originale. E vi giuro che questo libro sa tenere il lettore più attaccato alle pagine di quanto non sappia fare Moccia con le sue trame piene di intrighi improbabili.
Inoltre la traduzione è a cura di U. Eco, quindi vi consiglio vivamente di darci uno sguardo. E' perfetto per chi vuole trovare mille modi diversi di scrivere! Ed è anche piuttosto divertente.
Andate a vedere qui per farvi un'idea! Cliccate sul primo risultato e scaricate il libro in formato doc.

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